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Il nuovo manuale dei disturbi mentali

Press-IN anno IV / n. 3139
Daily Wired del 04-12-2012

Il nuovo manuale dei disturbi mentali
SCIENZA. Dopo 13 anni di lavoro, arrivano le linee guida della quinta edizione del Dsm, la bibbia della salute mentale. Ecco le novità e gli aspetti controversi

di Sandro Iannaccone 

Disturbi mentali, in arrivo il nuovo manuale.
Ci sono voluti 13 anni per metterla a punto, ma pare che gli esperti dell’ American Psychiatric Association (Apa) ce l’abbiano finalmente fatta: è stata approvata la quinta edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, comunemente noto come Dsm, il manuale di riferimento per tutti i disturbi afferenti alla sfera della salute mentale. Al nuovo Dsm, che definisce e codifica più di trecento patologie, da depressione, ansia e schizofrenia a balbuzie e feticismo, hanno lavorato più di 1.500 esperti: si tratta di un compendio che è come afferma senza esagerazioni il Time che promette di rivoluzionare il mondo della salute mentale. E avrà ricadute importanti sull’economia, oltre che sulla sanità: le compagnie di assicurazione, infatti, si basano sui criteri sanciti dal Dsm per assegnare i rimborsi.
Ecco dunque alcuni dei punti più rilevanti (e controversi) del Dsm V, di cui vi avevamo già dato alcune anticipazioni qualche mese fa.
Anzitutto, l’ autismo. Con la nuova edizione del manuale, si passa dalla voce disturbo autistico a quella, più generale e omnicomprensiva, di spettro di disturbi autistici. Per venire incontro ai medici nella formulazione della diagnosi, il Dsm include esempi specifici di pazienti che soddisfano i criteri relativi ai diversi disturbi che compongono lo spettro. Il punto più controverso di questa riformulazione è quello che riguarda la sindrome di Asperger, una forma abbastanza lieve di disturbo di socializzazione, che nella quarta edizione aveva un codice a s (299.80) e ora è stata inglobata nello spettro. Il problema, sostengono alcuni esperti, è che l’autismo strictu sensu è una patologia molto più grave e invalidante della sindrome di Asperger: il cambiamento sembra essere destinato a sollevare un polverone, dal momento che la diagnosi è un requisito che permette di accedere ad alcuni servizi educativi e sociali e non è ancora chiaro come la modifica della sua definizione si rifletterà sui criteri di ammissione.
Ci sono poi i disturbi dell’alimentazione incontrollata, che sono stati spostati dall’appendice, dove in precedenza erano raccolte le patologie che richiedevano ulteriori studi, al corpo principale del manuale, che contiene le malattie universalmente riconosciute. Questa modifica creerà un nuovo mercato per medici e psicologi, che d’ora in poi potranno richiedere rimborsi assicurativi per i pazienti che mangiano in modo incontrollato. Le nuove linee guida per questo disturbo identificano una serie di caratteristiche per distinguere i casi dovuti all’errata percezione del proprio corpo a quelli riconducibili invece a depressione o ansia: “Le modifiche apportate alla definizione dei problemi di alimentazione incontrollata”, sostiene l’Apa in un comunicato stampa: “sono volte a rappresentare al meglio i sintomi e i comportamenti delle persone che soffrono di questo disturbo”.
La definizione di depressione è stata ulteriormente ampliata, rimuovendo l’eccezione dovuta al lutto: in questo modo, gli psichiatri potranno diagnosticare il disturbo depressivo anche a coloro che hanno appena perso una persona cara. è un altro punto controverso: i detrattori del Dsm sostenevano infatti che la definizione di depressione fosse troppo estensiva già nella quarta edizione del manuale. Si apriranno nuove polemiche.”
E’ stato introdotto tra le patologie anche il disturbo dirompente di disregolazione dell’umore (Dmdd), in altre parole la diagnosi per “i bambini che esibiscono irritabilità persistente ed episodi frequenti di cambi repentini di umore, tre o più volte a settimana per più di un anno”. Anche questo è un punto estremamente controverso. In precedenza, la Dmdd era stata derubricata dall’ Huffington Post a “sindrome dei capricci”, e un blogger di Wired.com aveva avvertito che “la malattia, definita così, potrebbe essere qualsiasi cosa: anche uno scoppio d’ira perchè non si trovano le scarpe, o perchè si devono finire i compiti, o perchè i capelli sono fuori posto”. L’Apa, dal canto suo, precisa invece che “la nuova diagnosi ha lo scopo di venire incontro alle preoccupazioni rispetto all’iper-trattamento dei disturbi bipolari dei bambini”.
Quella che sorprendentemente resta esclusa dal corpus delle patologie è invece la dipendenza dal sesso. Secondo un membro del consiglio di amministrazione dell’Apa, “non c’erano abbastanza evidenze cliniche”; ma altri esperti sostengono che la mancata inclusione sia dovuta a pressioni politiche sul comitato scientifico, senza precisare esattamente di cosa si tratti. Evidentemente, la questione è abbastanza spinosa. Dopo 13 anni di revisioni e perfezionamenti, è ufficialmente aperta la stagione delle polemiche.

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Handimatica, tutte le novità della tecnologia al servizio dei disabili

Press-IN anno IV / n. 2919
Redattore Sociale del 13-11-2012

BOLOGNA. Tablet per stimolare le capacità cognitive degli anziani. Ambienti virtuali e software educativi per un apprendimento attivo, inclusivo e partecipato. Videogame accessibili, soluzioni per il lavoro e per il tempo libero, ma anche domotica e “città intelligenti”. Tutto questo e altro ancora è protagonista di Handimatica 2012, la mostra convegno dedicata alle nuove tecnologie per disabili, organizzata dal 22 al 24 novembre a Bologna dalla fondazione Asphi. Giunta alla nona edizione, promossa dall’Alto patronato del Presidente della Repubblica e con i patrocini di ministero dell’Istruzione, Regione Emilia-Romagna, Comune e Provincia di Bologna, Handimatica torna negli spazi dell’istituto superiore Aldini Valeriani Sirani, centro di eccellenza bolognese per la formazione tecnologica e l’innovazione. “Abbiamo scelto di ambientare la mostra presso l’istituto Aldini, perchè una scuola ci sembra un buon punto di partenza per instillare nei giovani la cultura dell’inclusione” ha spiegato Camilla Zanichelli, responsabile della mostra per Asphi, durante la conferenza stampa di Handimatica, tenutasi oggi a Palazzo D’Accursio. “L’edizione di quest’anno è ricca di proposte che riguardano tutti gli ambiti della vita: scuola, lavoro e intrattenimento – continua Zanichelli – Soprattutto per quello che concerne il lavoro, siamo abituati a considerare i disabili distanti dal concetto di competitività lavorativa, al contrario durante l’edizione di Handimatica 2012 abbiamo organizzato dei confronti con persone affette da disabilità che sono riuscite ad avere successo nel lavoro e che servono da esempio e modello”.
Le tecnologie contemporanee possono diventare strumenti di inclusione e integrazione se vengono opportunamente messe in relazione al tema della disabilità: questo è il vero obiettivo di Handimatica 2012. “L’ausilio delle nuove tecnologie è fondamentale per quel che riguarda l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro – spiega Giuseppe De Biasi, assessore all’Istruzione formazione e lavoro della Provincia di Bologna – Handimatica non è che la fase finale del lavoro di un anno, volto a comprendere quali siano le maggiori difficoltà d’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro. Abbiamo infatti strutturato un ciclo di incontri, una sorta di tavolo di impiegabilità cui hanno preso parte Asphi, università, coop sociali e aziende per cercare di creare un modello formativo corretto che permetta l’inserimento e l’inclusione dei disabili nel lavoro”. Come ha ricordato l’assessore, “il numero dei disabili avviati al lavoro nell’area di Bologna è passato dai 450 del 2009 ai 554 del 2011; questi dati ci dicono che gli enti locali hanno adottato una corretta politica di orientamento al lavoro: Handimatica costituisce il suggello di questa politica”.

Il testimonial dell’edizione 2012 di Handimatica sarà Alex Zanardi. “Un esempio di come un disabile, grazie alla propria volontà e agli ausili offerti dalla tecnologia, possa superare qualsiasi ostacolo”, dice Franco Bernardi, vicepresidente della fondazione Asphi che, ricordando l’elezione di Bologna tra “le città più intelligente d’Italia” nel convegno sulle Smart Cities, ha sottolineato:

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Ai ragazzi dell’Anffas un premio dal cinema

Press-IN anno IV / n. 2744
La Stampa del 23-10-2012
Ai ragazzi dell’Anffas un premio dal cinema
SANREMO. Hanno vinto il premio per la miglior sceneggiatura. Sono i ragazzi dell’Anffas di Sanremo (è la onlus che raduna famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale), che hanno partecipato al Festival internazionale del Cinema nuovo, a Gorgonzola (in provincia di Milano). Un concorso riservato a cortometraggi interpretati da ragazzi disabili.
All’organizzazione sono pervenute più di cento opere da tutto il mondo. La giuria, guidata dal grande regista Pupi Avati (assente giustificato alla cerimonia di premiazione) e composta anche da altri esperti del mondo cinematografico, ha selezionato il lavoro presentato dai ragazzi sanremesi, dal titolo «Franka Stain». Una pellicola che ha superata la prima scrematura entrando a far parte della rosa delle venti finaliste. Da qui il riconoscimento per la migliore sceneggiatura.
I ragazzi dell’Anffas, arrivati a Gorgonzola accompagnati da genitori e operatori di supporto, sono stati premiati dal comico Franz (del duo Ale e Franz) e dalla madrina della serata Emanuela Folliero (la nota presentatrice di Mediaset).
Il corto, scritto e diretto dal giovane regista sanremese Riccardo Di Gerlando, ha visto la partecipazione di sedici ragazzi diversamente abili e la collaborazione tecnica dell’Associazione culturale Sanremo Cinema. [G.MI.]

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L’Inail apre lo sportello per avvicinare i disabili allo sport

Press-IN anno IV / n. 2741
Il Tirreno del 23-10-2012
L’Inail apre lo sportello per avvicinare i disabili allo sport
LIVORNO. L’ampio seguito di pubblico per le recenti paralimpiadi di Londra e le straordinarie imprese di atleti come Oscar Pistorius ed Alex Zanardi testimoniano come la disabilità possa essere affrontata anche attraverso lo sport. Al di là dei risultati agonistici, la pratica sportiva costituisce sempre un prezioso veicolo per aiutare al superamento di quegli ostacoli che possono essere presenti dalla nascita oppure che la vita nel suo divenire ha imposto a molte persone a causa di malattie, infortuni o incidenti. Ecco perché presso l’Inail cittadina, primo esempio del genere in Toscana, è stato appena inaugurato un nuovo servizio che, sorto in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico, potrà servire ad indirizzare le persone con disabilità verso la pratica sportiva. All’inaugurazione del nuovo sportello, insieme a Giovanni Lorenzini, direttore dell’Inail locale, sono intervenuti i delegati Cip, Massimo Porciani, Samuele Marinucci e Sandro Benzi (info: www.comitatoparalimpico.it). A partire dal 26 ottobre, ogni ultimo venerdì del mese (orario 9,30-12), le persone disabili che sono interessate ad esercitare un’attività sportiva, potranno perciò rivolgersi allo sportello informativo Cip “Inforhabile” per ottenere tutte le spiegazioni necessarie. Nel contempo saranno illustrati i benefici dell’attività sportiva e le opportunità per lo sport prescelto.

di Roberto Riu

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ALITALIA, IL VOLO E’ IN RITARDO. LASCIATI IN PISTA TRE DISABILI

Press-IN anno IV / n. 2494
Il Messaggero del 03-10-2012
Alitalia, il volo è in ritardo. Lasciati in pista tre disabili
ROMA. Non c’è premura, non c’è tempo da perdere e chi non ce la fa resta a piedi. Fiumicino stavolta lascia a terra un gruppo di disabili, cinque – tre in carrozzella e due ipovedenti – addirittura sulla pista. E pazienza se hanno in tasca un regolare biglietto, pazienza se si vede lontano un miglio che hanno più bisogno di aiuto. I cinque domenica sera hanno atteso in pista, sotto la pioggia, che il portellone si aprisse per ritornarsene a casa, gli accompagnatori hanno bussato «per dodici minuti», ma niente. Nonostante gli imbarchi prioritari fossero stati segnalati per tempo dagli scali aeroportuali di Torino e Roma, lo scalo non ha riservato loro nessun tipo di precedenza.

Colpa di un ritardo (mica loro) nell’arrivo da Torino a Roma. Una volta atterrati a Fiumicino per imbarcarsi sull’aereo per Lamezia, hanno scoperto che il tempo, come spesso accade nella loro vita meno veloce, non avrebbe giocato a favore. Infatti dopo un quarto d’ora di attesa, il comandante si è rifiutato di farli salire: ormai l’imbarco era chiuso e il volo ufficialmente già partito. La disavventura è capitata a un bel gruppo di disabili calabresi, che viaggiavano con oltre 40 persone tutte esponenti del mondo dell’associazionismo e del Terzo settore, tutti esperti e operatori del mondo del sociale che avevano partecipato al seminario «Con il Sud condividiamo».

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