WALCE ONLUS

WALCE ONLUS

L’idea di fondare questa associazione per i pazienti nasce da un’iniziativa italo-spagnola: la dottoressa Enriqueta Felip e io facciamo infatti parte del Comitato Scientifico di una ben consolidata Associazione americana creata alcuni anni fa da un gruppo di oncologhe statunitensi. Questa Associazione, National Lung Cancer Partenership conta ormai molti soci e sostiene programmi di ricerca ad alto valore scientifico. L’esigenza di una associazione europea nasce dalla necessità di creare un gruppo europeo che meglio rispecchi le caratteristiche della popolazione e si avvicini ai fabbisogni dei pazienti.

Clicca qui

Condividi e Segnala
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • MySpace
  • PDF
  • LinkedIn
  • RSS
Pubblicato da: revellino 31 01 13 Nessun Commento »
Leggi Tutto

Quando la lettura è una delle attività più impegnative

(Superando.it)
Accade ad esempio ai bimbi con problemi di dislessia ed è per loro che la Casa Editrice Industrialzone di Schio (Vicenza) ha realizzato una specifica collana, producendo poi anche una vera e propria “scatola operativa” per ragazzi con disturbi dello spettro autistico. Ora è in programma, per il 1° febbraio, l’incontro “Nuovi strumenti didattici. Gli stili di apprendimento”, rivolto principalmente a docenti e genitori. Un particolare dell’immagine che illustra la locandina dell’incontro in programma per il 1° febbraio a Schio (Vicenza). «Facile scrivere libri per bambini e ragazzi che amano la lettura – si legge nel sito della Casa EditriceIndustrialzone di Schio (Vicenza) – ma provate a scriverli per quei bambini e ragazzi che considerano la lettura una delle attività più impegnative della propria vita, come per esempio tutti coloro che soffrono di dislessia.

Leggi l’articolo: clicca qui 

Condividi e Segnala
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • MySpace
  • PDF
  • LinkedIn
  • RSS
Pubblicato da: revellino 31 01 13 Nessun Commento »
Leggi Tutto

Storia della disabilità. Dal castigo degli dei alla crisi del welfare”

Un libro per discutere di disabilità
(Superando.it)
Sarà certamente un’utile opportunità di riflessione e dibattito, l’incontro promosso per il 2 febbraio a Torino, dal Centro d’Iniziativa per l’Europa (CIE) in Piemonte, in collaborazione con il Centro Servizi Idea Solidale, che partirà dalla presentazione di “Storia della disabilità. Dal castigo degli dèi alla crisi del welfare”, saggio pubblicato lo scorso anno da Matteo Schianchi.
Un intervento di Matteo Schianchi, il 27 giugno 2010 a Genova, in rappresentanza della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) a una manifestazione per i diritti Secondo saggio dato alle stampe daMatteo Schianchi – storico la cui firma è spesso presente su queste pagine – dopo l’apprezzato La terza nazione del mondo. I disabili tra pregiudizio e realtà, del 2009 (Feltrinelli), ancheStoria della disabilità. Dal castigo degli dèi alla crisi del welfare (Carocci, 2012), vera e propria “cavalcata nel tempo”, basata sul fondamentale concetto che pur essendo «da sempre parte della storia dell’umanità, la disabilità non è sempre la stessa storia», sta riscuotendo consensi, oltre a far discutere e riflettere. Leggi all’articolo : clicca qui 

Condividi e Segnala
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • MySpace
  • PDF
  • LinkedIn
  • RSS
Pubblicato da: revellino 31 01 13 Nessun Commento »
Leggi Tutto

Iss, al via un progetto pilota di sorveglianza della mortalità materna

L’iniziativa coinvolge sette Regioni italiane e oltre il 60% delle donne in età riproduttiva
E’ stato avviato un progetto pilota di sorveglianza della mortalità materna in Italia, coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) e finanziato dal Ministero della salute. Lo scopo è quello di raccogliere dati affidabili per studiare le cause cliniche ed organizzative associate alle morti materne, promuovere la prevenzione di quelle “evitabili” e pubblicare poi i risultati in un rapporto. Il progetto che coinvolge sette Regioni (Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia) dove risiedono il 65% delle donne in età riproduttiva del Paese – afferma Serena Donati, ricercatrice dell’Iss e coordinatrice, insieme alla collega Sabrina Senatore, del progetto pilota – rappresenta un fiore all’occhiello del Sistema sanitario nazionale italiano, che si pone l’obiettivo di aumentare la sicurezza del percorso nascita. Le morti materne, infatti, benché rare in un Paese socialmente avanzato come il nostro, sono una priorità di salute pubblica sia per la loro indiscutibile drammaticità, sia per la documentata “evitabilità” di circa il 50% dei casi”.
Il progetto pilota non parte da zero, ma è la seconda tappa di un percorso cominciato con lo “Studio sulle cause di mortalità e morbosità materna e messa a punto di modelli di sorveglianza della mortalità materna”, realizzato dall’Iss negli anni 2008-2010. Lo studio aveva permesso di calcolare i rapporti di mortalità materna, in cinque regioni, incrociando retrospettivamente i dati delle schede di morte Istat con quelli delle schede di dimissione ospedaliera e aveva dimostrato come il fenomeno sia largamente sottostimato. “Se i soli certificati di morte attestavano un rapporto di 4,4 decessi per 100 mila nati vivi – va avanti l’epidemiologa – lo studio ha invece evidenziato un rapporto di 11,8 decessi per 100 mila nati vivi. La sottostima complessiva del 63% presenta una forte variabilità geografica che va da 6.4 morti materne per 100.000 nati vivi in Toscana a 24.1 in Sicilia. Da qui la necessità del nuovo progetto per attivare un sistema pilota di sorveglianza della mortalità materna che permetta di identificare e studiare i casi incidenti”.
Inoltre, nella stesso studio sono stati studiati i cosiddetti “near miss ostetrici”, ovvero , quegli eventi morbosi così gravi da portare la donna in fin di vita. Anche in questo caso con l’obiettivo di identificare e prevenire i fattori di rischio che dalla morbosità grave possono portare la donna alla morte. “Il progetto ha anche l’obiettivo di più ampio respiro – conclude la ricercatrice – di promuovere una cultura della trasparenza finalizzata al miglioramento dell’assistenza e non alla colpevolizzazione dei professionisti, sul modello no blame del Regno Unito, dove il sistema delle “indagini confidenziali”, avviato nel 1952, ha permesso di ridurre le morti materne evitabili e di promuovere le buone pratiche contestualmente all’aggiornamento evidence-based dei professionisti sanitari”.

 L’importanza dell’audit

Condividi e Segnala
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • MySpace
  • PDF
  • LinkedIn
  • RSS
Pubblicato da: revellino 29 01 13 Nessun Commento »
Leggi Tutto

PARLIAMO DI FUTURO. UN SERVIZIO PER CHI E’ IN DIFFICOLTA’

Non è semplice attraversare momenti di difficoltà. Se pensi che una consultazione psicologica possa esserti utile, Il Bandolo mette a disposizione uno spazio gratuito dedicato a persone che si trovano in situazione di crisi occupazionale (cassaintegrazione, mobilità, disoccupazione). Il servizio è rivolto ai residenti nella città di Torino. Siamo a tua disposizione: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 21.00 Contattaci allo 011.2302727

Clicca qui

Condividi e Segnala
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • MySpace
  • PDF
  • LinkedIn
  • RSS
Pubblicato da: revellino 29 01 13 Nessun Commento »
Leggi Tutto