COMUNICAZIONE ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI TORINO. Rapporto FNOMCeO: specialisti sempre più vecchi e più tecnici

COMUNICAZIONE ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI TORINO. Rapporto FNOMCeO: specialisti sempre più vecchi e più tecnici

Nuovo identikit dei medici specialisti: a tracciarlo sono i dati sugli iscritti, aggiornati a novembre, raccolti dal Centro studi della FnomCeo, e pubblicati sul suo periodico «La Professione». (link al Portale FNOMCeO http://portale.fnomceo.it/fnomceo/showArticolo.2puntOT?id=93270). Specialisti sempre più tecnici e in continua trasformazione. Il primo dato rilevante è che la maggior parte dei camici bianchi con specialità poi è concentrata nelle fasce di età mature: più della metà sono tra i 54 e i 64 anni e il 23% sono “over 65”. E il calo generale di specialisti (-0,36% dal 2000 al 2012) è tutto a carico dei dottori, mentre le dottoresse guadagnano terreno: dal 2000 al 2012 gli specialisti maschi sono diminuiti di 10.900 unità, mentre le donne sono aumentate di circa 11mila. Tra le specialità emergenti la genetica medica e la chirurgia maxillofacciale sono l’emblema delle nuove specializzazioni: dal 2000 l’aumento della prima è del 17,54%, con la maggior parte dei medici concentrata nelle fasce più giovani; quello della seconda, in cui sono praticamente inesistenti i professionisti con oltre 64 anni (26 medici su 675), è pari al 14,33%. Tra le specialità a rischio: a “perdere” di più dal 2000 al 2012 è l’odontostomatologia, ma è un dato che potrebbe trarre in inganno: è una disciplina praticamente a esaurimento perché composta dai “vecchi” medici-dentisti, oggi sostituiti dagli odontoiatri. Più significativo, nella classifica ideale delle perdite di professionisti specializzati, è il “secondo posto” degli pneumologi (-8,87%), seguiti dai gastroenterologi (-6,84%) e dai pediatri (-5,95%). Inoltre c’è da rilevare che le donne crescono in tutte le specialità, nessuna esclusa, ma in alcune è un vero boom: anestesia e rianimazione 1.131 in più dal 2000 al 2012, psichiatria 783, radiodiagnostica 780, medicina interna 561.

 

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COMUNICAZIONE ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI TORINO. Il Comitato Centrale della FNOMCeO alla manifestazione dei Sindacati Medici in nome di “indipendenza, autonomia e responsabilità”

COMUNICAZIONE ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI  E ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI TORINO. Il Comitato Centrale della FNOMCeO alla manifestazione dei Sindacati Medici in nome di “indipendenza, autonomia e responsabilità”

Il 27 ottobre si terrà una manifestazione unitaria indetta dai Sindacati medici alla quale parteciperà anche la FNOMCeO con uno striscione che dichiarerà questi tre principi: indipendenza, autonomia, responsabilità oggi fortemente messi in discussione e che saldano l’etica professionale a quella civile del Paese, identificata nell’ articolo 32 della Costituzione. 

Il Comitato Centrale della FNOMCeO lo ha chiarito in una lettera aperta (in allegato) a tutti i medici italiani che denuncia come tali capisaldi deontologici dell’esercizio professionale vengano oggi fortemente discussi. Così si legge nella lettera:In futuro non sarà possibile mantenere un sistema di tutela della salute equo, universalistico, solidale e di qualitàse la nostra professione viene sconfitta nei suoi valori etici e civili sanciti dalla Deontologia, […]lasciata sola a reggere la forbice tra ciò che per la medicina e la sanità è possibile e quanto, invece, non lo è”.
Ventun miliardi di euro, ai quali potrebbe aggiungersi il miliardo e seicentomila richiesto dalla legge di stabilità: è questo l’ammontare complessivo dei tagli che si sono abbattuti sulla Sanità,per effetto combinato delle manovre finanziarie Berlusconi – Tremonti, del “Salva Italia” e dell’ultimissima Spending Review del Presidente Monti”.
I medici che operano ‘in conto e per conto’ del Servizio Sanitario Nazionale, circa 235.000 professionistispiega il Comitato Centrale – sono stati chiamati ad un contributo non indifferente con il blocco dei contratti, delle convenzioni e delle retribuzioni, con blocchi e tagli alle dinamiche di sviluppo professionale e di carriera, con forti limitazioni al turn over, con il dilagare della precarizzazione dei rapporti di lavoro, con la drastica riduzione dei posti letto per acuti senza un contestuale e coerente investimento in quelli di postacuzie”.

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COMUNICAZIONE ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI TORINO: AMBIENTE E SALUTE

COMUNICAZIONE ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI TORINO: AMBIENTE E SALUTE

INQUINAMENTO AMBIENTALE: SALUTE A RISCHIO
Il Ministro della Salute Renato Balduzzi e quello dell’Ambiente Corrado Clini, insieme al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Enrico Garaci, ha presentato lo studio epidemiologico “Sentieri” effettuato su territori e insediamenti esposti a inquinamento.
Dal documento emerge che un italiano su dieci vive in un sito contaminato (Sin, siti di interesse nazionale e bonifica) e tra il 1995 e il 2002 – in 44 dei 57 Sin esistenti – si sono verificati circa diecimila decessi, all’incirca 1.200 morti l’anno.
La popolazione residente nei 44 Sin inclusi nello studio costituisce approssimativamente il 10% della popolazione italiana.
Sono 63 lecause di morte per il periodo 1995-2002: per esempio l’amianto, con il tumore maligno della pleura, nelle località di Balangero, Emarese, Casale Monferrato, Broni, Bari-Fibronit e Biancavilla. Ma anche a Pitelli, Massa Carrara, Priolo e nella “Area del litorale vesuviano”.
In altri casi invece la mortalità è causata da patologie con “eziologia multifattoriale” per esempio nei casi dei centri abitati che sono praticamente adiacenti a raffinerie, poli petrolchimici e industrie metallurgiche: in questi casi “rapportare il profilo di mortalità a specifici scenari di esposizione a fattori di rischio ambientali può risultare complesso”.
Di seguito il link dell’articolo della FNOMCeO

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COMUNICAZIONE ORDINE DEI MEDICI DI TORINO: IL RAPPORTO ISTAT 2012

COMUNICAZIONE ORDINE DEI MEDICI DI TORINO: IL RAPPORTO ISTAT 2012

IL RAPPORTO ANNUALE ISTAT  2012
Il Rapporto annuale ISTAT 2012 di recente pubblicazione analizza spesa, dotazione e qualità dei servizi sanitari.

Il portale della FNOMCeO ha pubblicato la notizia di cui segnaliamo il link: http://portale.fnomceo.it/PortaleFnomceo/showItem.2puntOT?id=91388
Nel 2010 il Servizio sanitario nazionale ha speso 111.168 milioni di euro, pari a 1.833 euro pro capite. A livello regionale, si osserva uno scarto di circa 500 euro pro capite tra la provincia autonoma di Bolzano, che spende mediamente 2.191 euro per ogni residente, e la Sicilia, che ne spende 1.690Il Patto della salute 2010-2012”aveva stabilito, come parametri di riferimento, una quota pari al 5%delle risorse complessive da destinare all’assistenza collettiva in ambiente di vita e di lavoro (incluse le attività e le prestazioni finalizzate alla promozione della salute della popolazione. In particolare vi sono comprese le attività di prevenzione rivolte alla persona, quali vaccinazioni e screening, la tutela della collettività e dei singoli dai rischi sanitari negli ambienti di vita e dai rischi infortunistici e sanitari connessi con gli ambienti di lavoro, la sanità pubblica veterinaria e la tutela igienico-sanitaria degli alimenti), una pari al 51% all’assistenza distrettuale (ricomprende l’assistenza specialistica ambulatoriale, l’assistenza territoriale residenziale e semiresidenziale, e altre tipologie di assistenza territoriale quali l’assistenza riabilitativa, i centri dialisi, gli stabilimenti idrotermali, i centri di salute mentale, i consultori materno-infantili e i centri distrettuali) e il restante 44% per l’assistenza ospedaliera.

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COMUNICAZIONE ORDINE DEI MEDICI DI TORINO. Pubblicità Obiettivo Risarcimento sulle reti

COMUNICAZIONE ORDINE DEI MEDICI DI TORINO. Pubblicità Obiettivo Risarcimento sulle reti

3-09-2012.
La pubblicità di “Obiettivo Risarcimento” è riapparsa sulle reti televisive nazionali, pubbliche e private. La FNOMCeO, nella figura del suo presidente Amedeo Bianco, sottolinea pertanto ancora una volta l’ingannevolezza di un messaggio orientato ad affermare il principio che ogni esito indesiderato o presunto tale di una prestazione sanitaria possa essere considerato oggetto di una procedura risarcitoria.

Come già stato segnalato nel recente passato al Ministero della Salute, al Presidente della Rai, all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, al Comando dei NAS, il Comitato Centrale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri è molto preoccupato per il proliferare di iniziative, anche mediatiche, che hanno il chiaro scopo di incrementare a dismisura il contenzioso in ambito sanitario, inducendo l’opinione pubblica a ritenere che, sempre e comunque, alla base di ogni evento imprevisto ci sia, o non si possa escludere, una colpa del medico e/o della struttura sanitaria verso cui esercitare azione di risarcimento.

Pubblicato da: revellino 03 09 12 Nessun Commento »
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