Press-IN anno III / n. 2034
Il Centro del 26-07-2011
PESCARA. L’Abruzzo è la prima regione italiana ad adottare una legge per il cosiddetto servizio ponte, un sistema che dà la possibilità ai sordi di entrare in contatto con un call-center specializzato in caso di necessità, rendendoli di fatto più integrati nella società. La legge, voluta e portata avanti da Nicoletta Verì ed Emilio Nasuti, presidenti rispettivamente delle commissione Affari sociali e Bilancio, prevede una copertura iniziale di 80 mila euro, rimodulabili, terminata la prima fase di sperimentazione, a seconda delle necessità. A occuparsi della gestione effettiva del servizio sarà una cooperativa sociale dell’Ens (Ente nazionale sordi), che ha assunto e addestrato alla Lis (Lingua dei segni) due operatrici.
Da domani i più di mille sordi della nostra regione potranno, dunque, usufruire di questo nuovo servizio. Infatti tutti i giorni dalle 8 e 30 alle 13 e 30 e dalle 14 e 30 alle 19 e 30 (il sabato solo la mattina e la domenica esclusa) i sordi, per qualsiasi bisogno, potranno mettersi in contatto con le due operatrici che interagiranno con loro attraverso il dispositivo telefonico per sordi, il computer con la video chat e il telefono cellulare con gli sms. Soddisfatti il presidente regionale dell’Ens, Nicolino Caravaggio, e quello nazionale, Giuseppe Petrucci: «Verranno risolti molti problemi. Un sordo che deve rivolgersi a un medico o chiamare un’ambulanza ha mille difficoltà, in questo modo si abbattono le barriere della comunicazione. Così acquisiamo un diritto». (L.Z.)












