Posts Tagged With 'Scuola'

Scuola e disabilità: per i bambini stranieri il disagio è doppio

Press-IN anno III / n. 2305
Redattore Sociale del 06-09-2011

PIACENZA. Sui banchi delle scuole italiane ci sono alunni di cui si parla poco. Sono i bambini con disabilità e allo stesso tempo “migranti”: che siano nati in Italia o siano arrivati nei primi anni di vita, si tratta di alunni che vivono una doppia condizione di svantaggio e che presentano problemi inediti per i loro insegnanti. A fare luce su questa realtà è la ricerca “Bambini con disabilità provenienti da contesti migratori”, che indaga sulla condizione di 52 alunni con ritardo mentale o disturbi dello spettro autistico nelle scuole d’infanzia e primarie di Piacenza. Lo studio, frutto del dottorato di ricerca di Caterina Martinazzoli presso l’università cattolica del sacro cuore di Milano e realizzato con la collaborazione dell’Ufficio scolastico provinciale di Piacenza, viene presentato oggi nella città emiliana. Basata sulle interviste condotte fra 135 insegnanti delle scuole d’infanzia e primare, la ricerca restituisce il ritratto di una scuola che sta provando ad affrontare la “doppia condizione” di questi alunni, pur in un contesto difficile.

“Il primo ostacolo”, spiega la dottoressa Caterina Martinazzoli, “è riconoscere la disabilità di questi bambini. Per gli insegnanti non è semplice comprendere se le difficoltà di apprendimento siano legate allo svantaggio socio-culturale dovuto alla migrazione o a una effettiva disabilità”. Sono pochi i bambini la cui disabilità è stata già certificata nel paese d’origine, e a volte è la stessa famiglia a non accettare la condizione del figlio. In alcuni dei casi riportati nella ricerca (che sono però filtrati dal pensiero degli insegnanti intervistati), i genitori negano o nascondono la disabilità del figlio, considerandola a volte con vergogna. “Tuttavia è emersa una grande varietà di situazioni, anche tra famiglie che provengono dallo stesso paese”, precisa Martinazzoli.

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Scuola, i genitori vanno all´attacco “Emarginati i docenti di sostegno”

Press-IN anno III / n. 2288
La Repubblica del 05-09-2011

TORINO. «L´insegnante di sostegno per gli studenti che ne hanno diritto è una conquista di civiltà, permette al ragazzo disabile di apprendere ed essere integrato, e permette ai compagni di conoscere la diversità e imparare a conviverci. L´insegnante di sostegno non può essere un docente qualunque, perché i ragazzi che ne hanno diritto sono ragazzi con problemi tra i più diversi e solo chi è stato formato per stargli accanto può davvero permettergli di crescere insieme ai compagni». Silvia Bodoardo è presidente dell´associazione Coogen, coordinamento genitori nidi, materne, elementari e medie di Torino. È anche lei mamma e ha figli che frequentano la scuola. Come genitore e come coordinatore dell´associazione interviene sul tema che è stato oggetto di polemica nei giorni scorsi a proposito dei docenti di sostegno che sono rimasti senza cattedra perché al loro posto hanno preso l´incarico insegnanti di ruolo di altre materie, che avevano perso la cattedra in seguito ai tagli.

La legge dice che i ragazzi disabili hanno diritto di essere affiancati da docenti abilitati, che siano stati formati in maniera specifica per far fronte alle loro esigenze. «È un diritto per loro e per gli altri studenti della classe – dice Silvia Bodoardo – specialmente adesso che si formano classi di 26-27 ragazzi più uno con il diritto al sostegno. Se in quelle classi l´insegnante dedicato è preparato si otterrà la vera integrazione scolastica, diversamente si genererà un conflitto che in futuro avrà un costo sociale ben più alto».

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Scuola: in Italia 200mila bimbi dislessici, nuove misure da settembre

Scuola: in Italia 200mila bimbi dislessici, nuove misure da settembre

ROMA. Formazione per dirigenti scolastici e docenti, 96 centri territoriali di supporto alle scuole dislocati su tutto il territorio nazionale e strumenti didattici e tecnologici ad hoc. Sono queste le misure a favore degli studenti con disturbi specifici di apprendimento (dsa) per scuola e universita’, presentate questa mattina, al Senato, dal ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, Mariastella Gelmini, dopo aver firmato il decreto attuativo della legge 170/2010 che riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come dsa.

Secondo le ultime stime del Miur, del febbraio 2011, ha spiegato Gelmini, ”sono circa 70 mila gli alunni con diagnosi di dsa, ma secondo recenti ricerche scientifiche la percentuale della popolazione scolastica interessata dai dsa va dal 3% al 5%, pertanto il numero dei casi non ancora diagnosticati potrebbe riguardare oltre 200 mila alunni”.

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UNICEF TORINO: aTorino la consegna degli attestati alle “scuole amiche” dei bambini

UNICEF TORINO: aTorino la consegna degli attestati alle "scuole amiche" dei bambini

A conclusione del progetto congiunto realizzato dal MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’UNICEF “scuola amica 2010/2011”, martedì 7 giugno alle ore 9.30 presso l’Aula Magna dell’ITIS “Avogadro” di via Rossini 18 a Torino, si è svolta la cerimonia di consegna delle attestazioni da parte della presidente del Comitato Provinciale di Torino per l’UNICEF, Tiziana Nicolai alle 12 scuole di Torino e provincia che hanno concluso il percorso formativo nel quale si sono concretizzate le aspirazioni partecipative nei giovani e quei diritti delle bambine e dei bambini sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

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