Posts Tagged With 'Autismo'

Struttura di Neuropsichiatria Infantile ASL CN1

Struttura di Neuropsichiatria Infantile ASL CN1 – Presidio Ospedaliero di Mondovì, Direttore: Dott. Franco FIORETTO
e-mail: npi@asl16.sanitacn.it
 
Centro Autismo e Sindrome di Asperger, Responsabile: Dott. G.M. ARDUINO
c/o Ospedale Nuovo
Via San Rocchetto, 99
12084 Mondovì (CN)
e-mail: autismo@aslcn1.it
 
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Autismo: come migliorare la comunicazione

Press-IN anno V / n. 330
Superando.it del 08-02-2013

PORDENONE. È in programma dall’8 al 10 febbraio a Pordenone, presso il Centro Operativo della Fondazione Bambini e Autismo (Via Vespucci), il corso di formazione denominato Come migliorare la comunicazione nei disturbi dello spettro autistico, organizzato dalla stessa Fondazione e dalla SEF (Società Europea di Formazione), e incentrato sulla possibilità di aiutare le persone con autismo a comunicare attraverso le immagini. «Per le persone con autismo – spiegano infatti i promotori dell’iniziativa – il canale comunicativo privilegiato è quello visivo. Insegnare ai bambini a comunicare attraverso immagini può quindi mettere le basi per introdurre anche il linguaggio verbale come strumento di comunicazione». Il sistema di cui ci si occuperà nella tre giorni di Pordenone sarà il PECS (Picture Exchange Communication System), utilizzato in tutto il mondo e somministrato sia a bambini che ad adulti con autismo. Il corso, a numero chiuso, richiamerà a Pordenone operatori da tutto il Nord Italia, rivolgendosi a neuropsichiatri infantili, foniatri, terapisti occupazionali e psicologici, logopedisti, insegnanti e genitori. «Come si vede – sottolinea Davide Del Duca, direttore della Fondazione Bambini e Autismo – i destinatari del corso saranno professionisti, insegnanti e genitori, dunque figure apparentemente varie che però, ognuno per le loro competenze, possono tutte contribuire a facilitare la comunicazione nella persona con autismo. La nostra organizzazione, infatti, ha un’impostazione che prevede la presa in carico globale delle persone, il che vuol dire che tutti coloro che ruotano ad esempio attorno a un bambino con autismo devono condividere gli obiettivi che ci si dà e per la propria parte contribuire a raggiungere le mete con uno stesso stile comunicativo. Il corso PECS è in sintonia con i nostri intendimenti e sarà un’occasione per molti di affinare o imparare tecniche fondamentali».
A ricoprire il ruolo di docenti, saranno Mario Montero Camacho, professore associato all’Università di Girona in Spagna, specializzatosi in Gran Bretagna e direttore di un centro che si occupa di ragazzi con autismo a Londra, Cinzia Raffin, psicologo e psicoterapeuta, presidente e direttore scientifico della Fondazione Bambini e Autismo e Mario Casini, pediatra e direttore sanitario dell’ASS 6 (Azienda per i Servizi Sanitari) di Pordenone. (S.B.)
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: relazioniesterne@bambinieautismo.org.

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Linguaggio e disturbo autistico

Nel lavoro di cui si presenta qui un sintetico compendio sono indagati i rapporti che intercorrono tra il disturbo autistico e la lingua utilizzata dagli individui che ne sono affetti. L’approccio adottato consente di guardare all’autismo, disturbo così polimorfico che la sua definizione eziologica e sintomatologica è tuttora oggetto di studi e di revisioni, considerando le sue ricadute linguistiche in quanto, nonostante i criteri per la diagnosi secondo il DSM-IV comprendano varie inabilità nell’ambito della comunicazione e del linguaggio, gli studi intrapresi in Italia hanno quasi totalmente trascurato di indagarne la fenomenologia. Il lavoro di indagine si basa sull’analisi di un corpus di testi realizzati da gruppi di soggetti che hanno appreso il codice mediante una tecnica di espressione detta Comunicazione Facilitata, e sull’esame di testi e registrazioni raccolti grazie alla personale collaborazione con un bambino autistico che ha imparato la lingua nel modo tradizionale. I documenti sono stati sottoposti ad analisi statistica del contenuto, ad analisi lessicale, all’esame delle strutture sintattiche e degli aspetti semantici. Si è scelto di trascurare in via preliminare i criteri diagnostici della psichiatria ufficiale e i risultati proposti dalle teorizzazioni più affermate sul disturbo autistico al fine di non forzare aprioristicamente l’analisi linguistica e di ricorrere ad essi solo in quanto elementi di ulteriore conferma alle interpretazioni dei fenomeni linguistici Si è giunti a individuare due diverse urgenze che regolano la testualità: nei soggetti autistici che hanno appreso la lingua attraverso la Comunicazione Facilitata si è riscontrata l’attitudine a regolare il codice attraverso un motore psicologico-emozionale che si riflette nell’adozione ad alta frequenza di figure semantiche; la testualità del bambino è invece organizzata secondo necessità prosodiche e musicali manifestate primariamente nei costrutti sintattici. Nel primo caso i testi si focalizzano sulla dimensione intrasoggettiva e la rispecchiano attraverso l’adozione di iperbati, metafore, sinestesie, iperboli ed altri tropi; nel secondo, il codice è plasmato a partire da un principio prosodico-sintattico che struttura i periodi attraverso la reiterazione e variazione di sintagmi (per esempio sintagma nominale + sintagma verbale + sintagma preposizionale). La comparazione dei risultati ha permesso di individuare un elemento di affinità tra i due codici: in entrambi i casi la lingua è organizzata sulla base di moti soggettivi manifestati attraverso scelte linguistiche e movenze espressive che lasciano emergere efficacemente l’io dell’individuo. L’aderenza alla forma e la correttezza grammaticale sono considerate dai soggetti criteri di strutturazione trascurabili. In conclusione, poiché tali risultati non trovano riscontri nelle più recenti pubblicazioni sull’argomento, i dati a cui si è giunti lasciano ipotizzare realtà linguistiche e psicologiche che prospettano altre luci sul panorama scientifico attuale.

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Autismo, si riapre il dibattito sulle linee guida dell’Iss

Press-IN anno IV / n. 2532
Redattore Sociale del 05-10-2012
ROMA. Integrazione delle terapie e coinvolgimento di esperti di diversi settori, associazioni e famiglie. Ma anche aggiornamento delle conoscenze, “evitando contrapposizioni culturali”. Queste le richieste dei promotori del convegno “Autismo oggi. Lo stato dell’arte” che si è tenuto ieri a Roma, su iniziativa della deputata Udc Paola Binetti e dell’Ido, Istituto di ortofonologia. Un convegno voluto in particolare da chi, alcuni mesi fa, non si trovò d’accordo con le Linee guida emanate dall’Istituto superiore di sanità sul trattamento dell’autismo, ritenendo quelle linee partigiane di un metodo (quello cognitivo-comportamentale, Aba secondo l’acronimo usato a livello internazionale che sta per Applied Behavioral Analysis) a scapito, affermavano, di altri come l’approccio psicoanalitico. Insomma, un tornare sulla questione per riuscire ad aprire una breccia nella scelta operata mesi fa dall’Istituto superiore di sanità e condivisa da una diversa parte della comunità scientifica e da associazioni tra le quali l’Angsa onlus, l’Associazione nazionale dei genitori di soggetti autistici. Ieri a Roma i promotori del convegno hanno voluto, come affermano in una nota, “fare il punto sulla salute dei minori, con il numero di malati che si stima raddoppi ogni sei anni e che tra 5 anni – affermano ancora – potrebbe colpire un bambino ogni 50”.

Per l’esponente centrista Binetti “c’è bisogno di integrare i modelli terapeutici seri nelle varie fasi del percorso evolutivo del soggetto autistico”, perché le linee guida presentate dall’Istituto superiore di sanità lo scorso gennaio “ci sembrano sbilanciate, non essendo capaci di garantire – è sempre l’opinione di Binetti – i diversi modelli di trattamento”.
Su altri fronti Angsa onlus che, alla vigilia del convegno di Roma, ha voluto ribadire la volontà di “difendere” la linea guida n.21 dell’Istituto superiore di sanità sull’autismo e sprona a una sua immediata applicazione, non perdendo di vista ciò che potrà emergere da nuovi studi e che potrà via via aggiornare il testo attuale. “Siamo contrari alla petizione proposta e riproposta dalla schiera di professionisti che non vi si vogliono adeguare” scrive l’organizzazione. “Con questi non vi è possibilità di confronto perché non accettano le regole della scienza e della medicina moderna, basata sull’evidenza delle prove. La revisione della Linea guida dovrà essere fatta anche prima della scadenza programmata, soprattutto se vi saranno nuovi e più efficaci interventi, da noi tutti auspicati, ma ora la Linea guida deve essere applicata”.

Pubblicato da: revellino 07 10 12 Nessun Commento »
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SECONDA EDIZIONE DEL CONVEGNO SULL’AUTISMO: DALLA TEORIA ALLA PRATICA

Le risorse del territorio
25 maggio (ore 14.30-19.00) e 26 maggio 2012 (ore 9.00-13.00; 14.00- alle 17.30)
Civitanova Marche (MC)
Aula Magna del Liceo “Leonardo da Vinci” in via G. Almirante

Il convegno è aperto a medici, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, insegnanti di ogni ordine e grado, educatori, psicomotricisti, logopedisti, genitori e a studenti universitari iscritti alle facoltà umanistiche.

Pubblicato da: revellino 23 04 12 Nessun Commento »
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