Scuola: in Italia 200mila bimbi dislessici, nuove misure da settembre

ROMA. Formazione per dirigenti scolastici e docenti, 96 centri territoriali di supporto alle scuole dislocati su tutto il territorio nazionale e strumenti didattici e tecnologici ad hoc. Sono queste le misure a favore degli studenti con disturbi specifici di apprendimento (dsa) per scuola e universita’, presentate questa mattina, al Senato, dal ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, Mariastella Gelmini, dopo aver firmato il decreto attuativo della legge 170/2010 che riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come dsa.

Secondo le ultime stime del Miur, del febbraio 2011, ha spiegato Gelmini, ”sono circa 70 mila gli alunni con diagnosi di dsa, ma secondo recenti ricerche scientifiche la percentuale della popolazione scolastica interessata dai dsa va dal 3% al 5%, pertanto il numero dei casi non ancora diagnosticati potrebbe riguardare oltre 200 mila alunni”.

Ed è per questo che, a partire dal prossimo anno scolastico, i ragazzi con problemi di apprendimento potranno contare su nuovi strumenti messi in campo per aiutarli. Si parte da quelli didattici e tecnologici (strumenti compensativi) che facilitano lo studio degli alunni con dsa: sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto; il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della lezione; i programmi di video-scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori e la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo.
E ancora: le misure dispensative, interventi che consentono all’alunno di non svolgere alcune prestazioni particolarmente difficoltose a causa del disturbo.
Il ministero ha inoltre avviato e finanziato, ha aggiunto ancora Gelmini, ”azioni di formazione su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di avere un ‘referente dislessia’ in ogni scuola”. Ad oggi interventi di formazione sono stati realizzati in 12 regioni italiane e in altre sei saranno avviati entro l’anno. A partire dal prossimo anno il ministero promuoverà percorsi di alta formazione attraverso l’attivazione, in 32 università, di corsi di perfezionamento o master in ”Didattica e psicopedagogia per i Disturbi Specifici di Apprendimento”, rivolti a dirigenti scolastici e a docenti delle scuole di ogni ordine e grado.
”Le spese per la frequenza dei corsi – ha sottolineato il ministro – saranno a carico del ministero. Per le azioni di formazione sono stati stanziati 2 milioni di euro”.
Infine, nascono i Cts, Centri territoriali di supporto alle scuole per la dislessia: 96 dislocati su tutto il territorio nazionale, per cui il Miur ha stanziato, tra il 2010 e il 2011, un milione di euro, e prosegue la collaborazione con la fondazione Telecom Italia che, con l’associazione italiana dislessia, ha attuato un programma di interventi per il riconoscimento precoce della dislessia.

(Fonte: Press-IN anno III / n. 1967
Agenzia ASCA del 20-07-2011)

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