La formazione universitaria del COREP

La formazione universitaria del COREP

OBIETTIVI FORMATIVI
Il master di alta formazione e qualificazione in cure palliative è istituito ai sensi del comma 1, art.8 della legge 15 Marzo 2010, n.38 e in accordo con il Decreto Ministeriale 4 Aprile 2012 S.G. n.89. Al termine del corso si consegue la qualificazione per operare nel settore delle cure palliative, nelle strutture sanitarie pubbliche e private, nelle organizzazioni senza scopo di lucro. Il master si propone di fornire conoscenze teoriche e competenze nella cura del paziente in fase avanzata di malattia in ogni patologia evolutiva, in tutti i suoi aspetti, dal controllo dei sintomi prevalenti in fase terminale, negli aspetti etici e psicologici, acquisendo, al termine del corso, autonoma capacità clinica nel settore. In altre parole il master auspica a rispondere alla sempre più evidente richiesta di formare figure professionali specifiche che rispondano all’esigenza del paziente terminale. Gli obiettivi formativi si articolano in qualificanti, caratterizzanti ed affini entrambi con l’intento di approfondire la conoscenza della fisiopatologia del dolore, le conoscenze teoriche e la pratica clinica necessarie per la diagnosi ed il trattamento delle complicanze e dei sintomi in fase avanzata di malattia. Un forte accento sugli aspetti della comunicazione interpersonale e della gestione dei bisogni del paziente e della famiglia e circa gli aspetti di etica medica.

COMPETENZE
Il discente deve acquisire specifiche competenze nell’ambito delle strategie decisionali, del management per garantire un approccio globale alla risoluzione dei problemi clinico-assistenziali del paziente. La capacità di accompagnare lungo tutto il decorso il malato e la famiglia verrà rafforzata con l’approfondimento delle tecniche di nursing palliativo residenziale e domiciliare. Uno sguardo attento alle tecniche di terapia complementare arricchirà il percorso formativo.

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All’Università di Torino uno spazio di ricerca dedicato a medicina e linguaggio

Il 22 novembre scorso presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino sono state discusse due tesi di laurea di Linguistica Italiana in un ambito di studi e di ricerca che caratterizza da alcuni anni, in modo esclusivo, questa Università: la psicopatologia del linguaggio e il rapporto tra medicina e lingua. Referente di questi lavori è la Prof.ssa Raffaella Scarpa che, dando vita a un attivo gruppo di ricerca sperimentale sulla lingua del disagio psichico, testimonia il crescente interesse per questi temi sia da parte dei nuovi studiosi che delle istituzioni. Le due studentesse Sonia Bainotti e Carlotta Vibi, nelle loro dissertazioni, hanno condotto rispettivamente un’analisi linguistica di un caso di psicosi e una ricerca sulla lingua dell’autismo. Ma questi due lavori sono soltanto alcune delle iniziative di ricerca che si svolgono nella Sezione di Linguistica del Dipartimento di Studi Umanistici. Infatti l’elevato interesse degli studenti ad approfondire il rapporto tra medicina, linguistica e comunicazione è testimoniato dal numero di tesi in corso sull’argomento. Questo ambito di indagine, che negli ultimi anni sta acquisendo un’identità forte, e che distingue la sede di Torino per un filone di studi inedito in Italia, ha forse le potenzialità per diventare un futuro Osservatorio dei processi linguistici e culturali legati alla medicina. Il Gruppo di Ricerca, a fronte del progetto di comunicazione con le associazioni di malati e di volontari attivo presso l’Ordine dei Medici di Torino, ha segnalato questa notizia all’OMCeO di Torino, richiedendo la presenza del responsabile del progetto di comunicazione. Per il futuro verranno segnalati all’OMCeO i prossimi lavori di ricerca e le tematiche di approfondimento allo scopo di fissare l’incontro tra medicina e linguistica come strumento di ricerca e di formazione.

(RTM)

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Associazione Erreics Onlus. Il catalogo CESEDI. Le proposte per il nuovo anno scolastico 2012-2013

Associazione Erreics Onlus. Il catalogo CESEDI. Le proposte per il nuovo anno scolastico 2012-2013

TRA CIBO E PAROLE. Il nutrirsi come piacere, cultura e disagio
CE.SE.DI. in collaborazione con l’ASSOCIAZIONE ERREICS ONLUS di Torino

Destinatari: allievi delle scuole secondarie di secondo grado e di istituzioni formative

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Provincia di Torino. Sezione Formazione. Il Catalogo Cesedi

Provincia di Torino. Sezione Formazione. Il Catalogo Cesedi

Il CeSeDi in coerenza con i propri obiettivi di supporto alle autonomie scolastiche, acquisisce istanze di concessione contributi economici su progetti inoltrati da soggetti pubblici e privati (Università, istituti scolastici di ogni ordine e grado, associazioni e/o fondazioni altri Enti pubblici) che interagiscono con il sistema scolastico. Le richieste di contributo, redatte sulla modulistica scaricabile di seguito e corredate dal Progetto, vengono esaminate e valutate dagli organi competenti e, in relazione agli stanziamenti di bilancio, possono essere finanziate parzialmente, mediante deliberazione della Giunta Provinciale, secondo i disposti delle normative vigenti in materia di istruzione. Clicca qui

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Associazione Prato. Gli incontri svolti nelle scuole nel 2011-2012

1. Incontro con genitori, volto ad evidenziare l’importanza del riconoscimento tempestivo dei primi sintomi, e fornire suggerimenti comportamentali. L’incontro “pilota” si è tenuto, da parte della Prof.ssa Peloso e del sottoscritto, per i genitori e i docenti delle medie e liceo della Scuola Internazionale Statale “Altiero Spinelli”, il 26 aprile, con il titolo “Che dieta faccio? Problemi legati all’attenzione per il cibo in adolescenza”, grazie al cortese impegno della Dirigente Prof.ssa Carola Garosci.

2. Incontro con gruppi di studenti, nei quali l’Anoressia venga affrontata in modo indiretto, parlando cioè di Osteoporosi, una delle conseguenze cliniche cui i ragazzi prestano reale attenzione. L’osteoporosi è, come noto, una delle principali conseguenze dell’Anoressia, e si è convenuto che parlando dei problemi dell’osso si possano sottolineare le conseguenze sfavorevoli del sottopeso senza approfondire in modo diretto il discorso “anoressia” con le problematicità più volte evidenziate. L’incontro “pilota” è stato tenuto dal sottoscritto, con l’aiuto della D.ssa Simona Ambroggio del Centro Amenorree dell’Ospedale Sant’Anna, per i ragazzi delle classi terze dell’Istituto Professionale Giulio il 24 maggio. Aveva come titolo: “L’Osteoporosi: non solo un problema per vecchi”. Si è tenuto con il patrocinio non solo della Associazione PR.A.TO. ma anche della Fondazione Osteoporosi Piemonte, grazie al cortese impegno della Prof.ssa Luisa Mallone.

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